Cara Maestra,
Leggere oggi del tuo abbandono della vita terrena mi ha generato un dolore infinito, un senso improvviso di urgenza, di necessità di dirti ultime cose. Anzi, di ripetertele cara Maestra, perché a lungo te le ho ripetute negli anni in cui mi hai accompagnata alla vita.
Maestra, ti accompagnino la soddisfazione e l’orgoglio dei tuoi ragazzi di scuola diventati grazie a te professori universitari preparati, sensibili, amanti della cultura e del rispetto. Del rispetto della cultura soprattutto. Quello che ci hai trasferito tu cara Maestra, quando eravamo bambini e inconsapevoli seguivamo la tua infinita autorevolezza e la tua guida. Affidandoci a te ci siamo garantiti quanto di più prezioso dei bambini possano desiderare: la volontà di sapere. Abbiamo imparato grazie a te lo studio, la dedizione, il piacere della cultura. E abbiamo capito quanto potente sia la disponibilità dell’animo umano, quanto possa.
Ti siamo tutti debitori cara Maestra, porteremo i tuoi insegnamenti nel nostro cuore e nelle nostre vite per sempre, mirando al tuo esempio di capacità, che non potremo raggiungere ma ci sarà di ispirazione e stimolo.
Cara Maestra, volevamo portarti nelle nostre aule ad ascoltarci parlare ai nostri studenti, che non sono fortunati come fummo noi con te. Continueremo a raccontare il motivo per cui da un’unica classe delle elementari di Zola Predosa di quarant’anni fa, uscirono così tanti professori universitari. Il motivo sei tu cara Maestra, ed oggi tutti piangiamo la tua assenza terrena.
Con infinito amore, e la più alta ammirazione,
Cara Maestra,
Leggere oggi del tuo abbandono della vita terrena mi ha generato un dolore infinito, un senso improvviso di urgenza, di necessità di dirti ultime cose. Anzi, di ripetertele cara Maestra, perché a lungo te le ho ripetute negli anni in cui mi hai accompagnata alla vita.
Maestra, ti accompagnino la soddisfazione e l’orgoglio dei tuoi ragazzi di scuola diventati grazie a te professori universitari preparati, sensibili, amanti della cultura e del rispetto. Del rispetto della cultura soprattutto. Quello che ci hai trasferito tu cara Maestra, quando eravamo bambini e inconsapevoli seguivamo la tua infinita autorevolezza e la tua guida. Affidandoci a te ci siamo garantiti quanto di più prezioso dei bambini possano desiderare: la volontà di sapere. Abbiamo imparato grazie a te lo studio, la dedizione, il piacere della cultura. E abbiamo capito quanto potente sia la disponibilità dell’animo umano, quanto possa.
Ti siamo tutti debitori cara Maestra, porteremo i tuoi insegnamenti nel nostro cuore e nelle nostre vite per sempre, mirando al tuo esempio di capacità, che non potremo raggiungere ma ci sarà di ispirazione e stimolo.
Cara Maestra, volevamo portarti nelle nostre aule ad ascoltarci parlare ai nostri studenti, che non sono fortunati come fummo noi con te. Continueremo a raccontare il motivo per cui da un’unica classe delle elementari di Zola Predosa di quarant’anni fa, uscirono così tanti professori universitari. Il motivo sei tu cara Maestra, ed oggi tutti piangiamo la tua assenza terrena.
Con infinito amore, e la più alta ammirazione,
Grazie. Grazie Maestra Zacchi.
Paola.