Pazzo dolce immenso zio che mi hai insegnato bella ciao e fischia il vento a forza di giri in macchina sui colli, macchina che sapeva del tuo sigaro, che ci facevi sempre ridere e ragionare ed era sempre un dibattito al quale non ci si tirava indietro e volentieri cambiavi lingua, così, per rendere la cosa interessante.
Mi hai insegnato che ci sono diverse prospettive, l’importanza di saper argomentare ma anche di chiudere sempre con una battuta (leggera ma anche frizzantina). Mi hai insegnato ad andare in biblioteca, trovare un libro e mettermi a leggerlo e poi a parlarne.
Ti voglio bene zione. Rimani che sorridi e mi dici di guardare bene se ci son dei funghi nell’aria libera dei colli.
Un grande amico di infanzia era da molto che non ci vedevamo, sempre brillante e molto colto. Riposa in pace amico mio
Gerardo Salza
Pazzo dolce immenso zio che mi hai insegnato bella ciao e fischia il vento a forza di giri in macchina sui colli, macchina che sapeva del tuo sigaro, che ci facevi sempre ridere e ragionare ed era sempre un dibattito al quale non ci si tirava indietro e volentieri cambiavi lingua, così, per rendere la cosa interessante.
Mi hai insegnato che ci sono diverse prospettive, l’importanza di saper argomentare ma anche di chiudere sempre con una battuta (leggera ma anche frizzantina). Mi hai insegnato ad andare in biblioteca, trovare un libro e mettermi a leggerlo e poi a parlarne.
Ti voglio bene zione. Rimani che sorridi e mi dici di guardare bene se ci son dei funghi nell’aria libera dei colli.